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L'AZIENDA DOUBLE FACE

L’impressione l’abbiamo sempre  avuta. Ora però si sta facendo sempre più netta e definita: a seconda degli interlocutori con cui parliamo, pare di avere di fronte due aziende diverse. Una che pone al centro il collega con il suo bagaglio di professionalità, le sue aspettative, i suoi entusiasmi, ma anche le sue difficoltà, le sue criticità e i suoi problemi, l’altra, sorda ad ogni declinazione della soggettività, è invece ferocemente proiettata sulla sterile aritmetica di numeri e tabelle. Sembrano proprio due realtà diverse, in qualche misura opposteVabbè che è molto di moda, soprattutto nella cosiddetta Terza Repubblica,  il gioco del poliziotto buono e del poliziotto cattivo, ma a tutto c’è un limite e, come direbbe Totò, soprattutto  una pazienza… Lo sconcerto generato da tale doppiezza finisce per intaccare non poco la  fiducia  che i  colleghi nutrono nei confronti dell’azienda. Emblematica a tale proposito la vicenda , ancora fresca o calda (secondo i punti di vista), delle  “note ribassate” che hanno causato più di un mal di pancia, persino fra quelli considerati “fedelissimi”. Questo smaccato dualismo, a nostro avviso,  deve quanto prima finire, nell’interesse non solo dei colleghi che,Vabbè che è molto di moda, soprattutto nella cosiddetta Terza Repubblica,  il gioco del poliziotto buono e del poliziotto cattivo, ma a tutto c’è un limite e, come direbbe Totò, soprattutto  una pazienza… Lo sconcerto generato da tale doppiezza finisce per intaccare non poco la  fiducia  che i  colleghi nutrono nei confronti dell’azienda. Emblematica a tale proposito la vicenda , ancora fresca o calda (secondo i punti di vista), delle  “note ribassate” che hanno causato più di un mal di pancia, persino fra quelli considerati “fedelissimi”. Questo smaccato dualismo, a nostro avviso,  deve quanto prima finire, nell’interesse non solo dei colleghi che, come sindacato, tuteliamo, ma  anche dell’azienda stessa, la cui sorte  ci sta altrettanto a cuore, perché a questa sono legati i destini di 5000 famiglie. Pertanto, auspichiamo che si trovi un punto condiviso di equilibrio fra le diverse anime aziendali, al fine di ripristinare quel clima positivo e quell’atmosfera di serenità che sono i prerequisiti necessari per il raggiungimento di qualsivoglia risultato. In tal senso speriamo sia di buon auspicio il faticoso varo della Commissione Bilaterale sulle Politiche Commerciali e Organizzazione del Lavoro, nella quale riponiamo, senza farci soverchie illusioni, alcune legittime aspettative. Starà all’intelligenza e alla buona volontà di entrambe le parti farla funzionare al meglio.  Noi, in quanto primi fra i promotori - statene sicuri - ce la metteremo tutta.   

 

Mauro Corte, Segretario Responsabile Nazionale Gruppo Uilca Carige